ssf Il Gruppo Intrecciafole
rappresenta la
Società Svizzera delle Fiabe
nella Svizzera Italiana


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Sala CIC - Sorengo


chi siamo

chi siamo?

Siamo un gruppo di donne appassionate del racconto e delle fiabe...

Letizia Bernasconi-Ceresa fin dall'infanzia ama le fiabe, i racconti e le leggende ticinesi delle nostre valli, che ama raccontare nel suo dialetto della Capriasca. Ha partecipato a diversi corsi per migliorare la tecnica del racconto. Ha raccontato al Ballenberg, a Thun, a Expo 2002 e in altre località della Svizzera, in alcune manifestazioni della città di Lugano, nelle scuole e feste per bambini, ecc. Fa parte del gruppo Intrecciafole e Società Svizzera delle Fiabe fin dall'inizio di quest'ultima.

Cristina Galfetti Schneider da sempre appassionata lettrice. Ha frequentato diversi corsi di narrazione. Ora narra, interpreta, fiabe, racconti, miti, adattandoli per ogni età. Lavora soprattutto nelle scuole medie come animatrice alla lettura e nelle biblioteche. Da qualche anno organizza, per adulti, cene con storie. È collaboratrice del Festival di letteratura per ragazzi, Storie Controvento (www.narrazione.altervista.org).

Mirella Guglielmoni
Appassionata lettrice ha frequentato corsi con narratori francesi e italiani.
L'Art Cru di Losanna, il Movimento Artistico Ticinese di Lugano, la scuola di Autobiografia di Anghiari, hanno completato la sua formazione di narratrice.
Dal 1990 ha narrato fiabe, leggende e miti nelle scuole del cantone. Oggi esprime il suo amore per i bambini e le fiabe interpretando racconti per i più piccini presso le biblioteche per ragazzi.

Katja Moser è di origine bernese, ma vive da molti anni in Ticino. È madre di tre figli e felice nonna di due nipotine. Si dedica con molto entusiasmo al volontariato e frequenta da parecchi anni corsi di narrazione. Si è esibita in molte manifestazioni, tra cui anche la "Notte del racconto" a Sorengo nel 2002.

Mariadele Patriarca di Torricella. Da bambina ha avuto la grande fortuna di avere un prozio raccontastorie "Ul zio Güstin". Queste storie, sono rimaste nascoste nel profondo del suo cuore. Frequentando corsi di narrazione, le ha riscoperte. Sono storie vere, storie accadute in famiglia, oppure racconti di cose strane, avvenimenti, storie d'emigrazione. Ul zio Güstin era una fonte inesauribile e le sue storie stanno felicemente uscendo a getto continuo, dalla penna e dalla voce di Mariadele. Sono in dialetto perché è la lingua con la quale sono nate e state narrate. Le racconta nel suo "Salotto del Racconto", nell'antico nucleo di Torricella, nelle biblioteche, nelle scuole, alla "Notte del Racconto", e a chi le vuole ascoltare. Le ha narrate anche al "Festival internazionale di Narrazione di Arzo".

Annamaria Pianezzi-Marcacci, premio riconoscimento alla Cultura del Canton Grigioni 2009, collabora a pubblicazioni della Mesolcina. Scrive in italiano e dialetto poesie, racconti e storie per bambini. Incontri e serate, presentazioni di libri per terzi. Ama leggere per adulti e soprattutto –come ben dice Erri de Luca- mettere storie nel posto migliore, cioè nelle orecchie dei bambini.

Pia Todorovic Redaelli ha studiato filologia italiana e slava all'Università di Basilea e si è laureata con una tesi sulle filastrocche della Svizzera italiana: Parole in ritmo: testi formalizzati della Svizzera italiana. Ninne nanne, rime, filastrocche, conte e scioglilingua (Società svizzera per le tradizioni popolari, Basilea 1987). Ha curato una raccolta di fiabe ticinesi: Märchen aus dem Tessin (Diederichs, Köln 1984, ristampa Limmat Verlag 2006). Nel 2002 ha partecipato al Convegno internazionale della Società Europea delle Fiabe con una conferenza sul tema: Il desiderio nelle fiabe ticinesi. Per la Società Svizzera delle Fiabe ha tenuto una serie di seminari. Nel 1997 ha creato la sezione della Svizzera Italiana, della quale è responsabile.

Candida Willemse Matasci è sonognese, ma abita da molti anni nel Mendrisiotto. Si interessa da sempre alla tradizione della sua valle d'origine. Ha raccolto, tra l'altro, proverbi verzaschesi. Si dedica al volontariato e da alcuni anni frequenta corsi di narrazione e di autobiografia.